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             LA GIOVINE ITALIA

Nato nell’ambito del Bando MigrArti, promosso dal MIBACT, lo spettacolo riflette sul rinnovamento culturale della società contemporanea messo in atto da persone giunte in Italia da ogni parte del mondo e indaga sul rapporto tra le generazioni.

Tutto viene raccontato al femminile, attraverso il legame tra le figlie e le madri, arrivate qui negli anni ’80 e ’90, o protagoniste delle migrazioni interne.

Il testo dello spettacolo è frutto di una drammaturgia corale che nasce dall’attività laboratoriale delle attrici della compagnia Almateatro, con ragazze nate in Italia o giunte qui per ricongiungersi alla famiglia.

Lo spettacolo è stato scelto insieme ad altre 44 proposte provenienti da tutta Italia da molteplici associazioni ed enti presenti sul territorio nazionale, tra quasi 1000 progetti presentati al Ministero: 439 per il teatro, la danza e la musica e 528 per le attività cinematografiche.

La realizzazione del progetto artistico “La Giovine Italia”, è stato possibile grazie al sostegno del MIBACT, al patrocinio della Città di Torino e della Circoscrizione 8, e al prezioso partenariato nato con l’Istituto di Ricerche Economico Sociali del Piemonte (IRES Piemonte), l’Agenzia per lo Sviluppo locale di San Salvario e l’Associazione IIDA Italia ONLUS di Torino. 

Lo spettacolo andrà in scena il 29 e 30 giugno 2016 alle ore 21.00 al Teatro Vittoria di Torino in via Gramsci 4. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti disponibili: almateatrotorino@gmail.com

 

MigrArti vuole essere rassegne di cinema, letture teatrali, arti visive: tutto ciò che può far conoscere meglio l’altro,
le sue tradizioni, le sue origini, i suoi percorsi, i suoi viaggi.

Per saperne di più sul Bando Migrarti del MIBACT: http://goo.gl/TCHQhv

 

Con il progetto Migrarti – ha sottolineato il Ministro Franceschini – stiamo cercando di colmare un colpevole ritardo e favorire la conoscenza delle tante culture e delle diverse comunità che vivono in Italia. […]
Il successo di Migrarti, che ha coinvolto oltre 5 mila comunità, associazioni e istituzioni in tutta Italia,
è la dimostrazione che c’è tanta voglia di conoscere e riconoscere i nuovi italiani e le loro culture
”.

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