Almateatro vi segnala lo spettacolo teatrale “DIVAGAZIONI SUL POTERE”

coordinamento e regia di Gabriella Bordin, Mariella Fabbris, Rosanna Rabezzana, Elena Ruzza

progetto del Coordinamento donne del Sindacato Pensionati CGIL di Torino

Lo spettacolo sarà il 21 aprile al TEATRO ASTRA- via Rosolino Pilo  6 – Torino alle ore 20,30

L’ingresso è  libero sino ad esaurimento posti

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Il  progetto/ spettacolo “DIVAGAZIONI SUL POTERE“, promosso dal coordinamento donne del Sindacato Pensionati CGIL di Torino,  prosegue il lavoro teatrale iniziato nel 2004 con il progetto ” NON MI ARRENDO!, NON MI ARRENDO!”

LO SPETTACOLO

Lo spettacolo “DIVAGAZIONI SUL POTERE” è il risultato di un percorso di ricerca, iniziato nel 2013,  dove  le donne / attrici si sono  confrontate  sul tema dell’esercizio del potere. I cinque laboratori teatrali avviati nei comuni di Torino, Ivrea, Settimo, Collegno, Pinerolo, coordinati dalle attrici/registe curatrici del progetto, hanno coinvolto un centinaio di donne di differenti età (dai 15 agli 80 anni)

In scena 65 donne di tutte le età, diverse per appartenenza politica, cultura e posizione sociale, che hanno vinto le elezioni politiche in un paese segnato da una grave crisi da cui sembra impossibile uscire………..

Per la prima volta le donne si misurano con l’esercizio del POTERE!! Le Deputate prendono coraggio e formulano domande, discutono, divagano e dilagano, coscienti che tutto ciò servirà per cambiare i modelli di riferimento.

E’ possibile un potere diverso? È possibile occupare il “Posto” in Parlamento che sia di servizio e non di potere personale? Possiamo pensare di prenderci cura del Paese come se fosse un figlio o una casa? Possiamo parlare un linguaggio diverso? Autorità, autorevolezza o potere? Quali sono le priorità? In Parlamento la vita privata e quella pubblica si incrociano e raccontano con parole nuove la complessità di molte vite al femminile.

LA STORIA

Nel 2004 il Coordinamento donne dello SPI – CGIL di Torino promuove il progetto teatrale “NON MI ARRENDO!, NON MI ARRENDO!”

In 10 anni più di 200 donne, dai 16 agli 80 anni, hanno partecipato al progetto realizzando 3 spettacoli:

- Non mi arrendo! Non mi arrendo! – le donne nella Resistenza.

- Storie di donne, di diritti conquistati e da riconquistare – le donne nel mondo del lavoro ieri e oggi.

- Salute, donne! –  il corpo che cambia nelle fasi della vita.

Un “filo rosso” attraversa le tre rappresentazioni: la conquista della democrazia, dei diritti nel lavoro e nella società, del diritto alla salute. L’intero progetto teatrale parla di libertà: dall’oppressione nazifascista, dallo sfruttamento e dalla discriminazione ed infine della libertà di decidere di sé e del proprio corpo a tutte le età.